MOSTRA "ANTOLOGICA" PRESSO DOGSHILL-ARTE NEL BOSCO 19/8/2009

Per la collettiva ARTE NEL BOSCO ho selezionato un'antologia di opere che mostrassero il decorso stilistico e tematico che ho percorso negli ultimi anni: i pezzi selezionati sono eseguiti con pigmenti, isolante acrilico e vernici su tela, tutti di dimensioni che non superano i trenta centimetri, e non intelaiati, scelta che in questo frangente si è rivelata provvidenziale.
 
IL SACRO CUORE è una Venere mimetica e psichedelica più di altre opere in cui la forma delle Puglie, da cui prende corpo la serie, è ancora leggibile.

SPININCUORE è una Venere più introspettiva, cupa ed essenziale 

LA VENERE D'ACQUA prende sembianze inequivocabilmente femminili

LA STELLATA  è un'opera unica nel suo genere perché  il punto di vista è nadirale, mentre nella serie che l'ha generata l'ottica è zenitale 

questo punto di vista zenitale, di cui parlavo, ha trasceso in molti casi la mera geografia, per sconfinare in casi come il seguente nella protesta politica: nell'espressione figurata di un senso naturalistico tradito dal progresso e mescolato, sovrapposto ad esso

LE CASE INCANTATE, o CASINCANTATE, è un altro esempio di volo pindarico, una tela che si può prendere longitudinalmente come verticalmente, senza che perda il suo potere evocativo

IDRICA appartiene alla serie zenitale, più geografico, anche questo è un pezzo di denuncia,  velata qui da una vena di romanticismo

la LUNA SU LINO è una tentazione a cui non ho saputo resistere nel corso del periodo zenitale
ad ARTE NEL BOSCO l'antagonismo di sole ed ombre le ha imposto il nome di CRATERE
PIXIE è un altro movimento sorto dalla serie geografica: come spesso capita guardando i panorami, anche in questa serie di tele mi è successo di riconoscere forme e figure sottese
COSTE (due telette) e FALESIE: rimpiangerò sempre di non aver potuto immortalare la falena che si posò su FALESIE, il suo colore era precisamente quello del tronco del pino, tanto da farmi pensare per un attimo che la tela si fosse bucata
in un'antologia del mio percorso non potevano mancare figure femminili: immaginarie e ritratte dal vero, le microtele si mimetizzarono in maniera impressionante

su questo frassino e la quercia delle immagini seguenti ho reso omaggio alle origini della mia pittura perfettamente sposate al bosco che per la prima volta ha dato visibilità a questa serie   







e dati tanti folletti è apparsa anche LA FATA, nata nell'ambito delle Veneri