PERFORMANCE


GO ZENITH 

è la parola d'ordine e premessa fondamentale  di questo progetto, che ha l'obiettivo di predisporre un apparato narrativo per l'interpretazione della concatenazione di situazioni che si presenteranno durante la ricerca. L'indagine parte dalla piattaforma di una danza automatica, che scaturisce in primo luogo dalla musica e libera la parte più evoluta del sé dalle panie del corpo, proprio tramite il corpo. In questo senso è intesa la danza automatica, come un movimento continuo e fluido attuato dal performer in quanto catalizzatore e canalizzatore di emozioni, tutte connesse ad un livello più elevato con la musica e il respiro della collettività che partecipa all’evento, “in funzione del fatto che in ogni momento e davanti ad ogni fenomeno siamo interconnessi ad una costellazione irripetibile di eventi” (Riccardo Arena, 2009). 

IL PROGRAMMA consiste nell'individuare negli spazi e nei tempi del Festival le condizioni per mettere in atto e registrare quest'esperienza comunitaria, e prevede un'attenzione sistematica alle dinamiche circostanziali sulle basi dell'accordarsi (scordando se stessi) e risuonare nell'armonia del cosmo. 

Sincretizzato con lo spirito epocale, affiora il concetto di DANZA RITUALE, il cui auspicio è trasportare più in alto possibile una possibile egregora. Nel corso di questa operazione risorse messe in atto, collettività e prossemica, concertano nella sperimentazione sull'accidentalità e sulla contaminazione dell'intento prefisso. 

Il proposito dell'OPERA DI DOCUMENTAZIONE è testimoniare lo spirito epocale attraverso la mediazione di un individuo focalizzato sullo zenit, e in proposito

LA POETICA concentrata nelle seguenti parole di Antoine de Saint-Exupery (29  Giugno 1900 - 31 Luglio 1944), illuminato autore de Il Piccolo Principe, sancisce l'arbitrarietà del risultato: "noi ci siamo nutriti della magia delle sabbie, altri forse vi scaveranno i loro pozzi di petrolio e con le loro merci si arricchiranno: ma saranno arrivati in ritardo. Perché i palmeti proibiti o la polvere di conchiglie ci hanno donato la parte più preziosa di se stessi: non avevano che un'ora di fervore, e siamo noi ad averla vissuta".


  questa foto UNPLUGGED FAGOTTO, foto sopra TAPESTRY (2007)